Chiedere aiuto è un atto d’amore e di coraggio verso se stessi"

Molti uomini hanno la convinzione, sia per il pensiero culturalmente diffuso, sia propagandato dai mass media, che la terapia quasi magicamente risolverà ogni problema attraverso la consapevolezza delle cause della propria sofferenza. Le aspettative dei pazienti nei confronti della psicoterapia e di come avvengono i processi di cambiamento sono del tutto irrealistiche , c’è la visione comune di un lettino/poltrona nello studio sul quale sdraiarsi e aspettano che il terapeuta interpreti, capisca e risolva i problemi; si è portati a pensare che il processo terapeutico sia qualcosa di astratto e teorico, perdendo di vista gli stessi motivi pratici e problemi emotivi che lo hanno spinto a chiedere aiuto. È evidente che in questo modo non si ottiene nessun cambiamento significativo e duraturo ma al contrario, si alimenta la falsa idea, la bassa tolleranza alla frustrazione ed il senso del fallimento Quando si richiede un primo colloquio, è opportuno che il paziente cerchi informazioni sia sulla figura professionale più indicata alla tipologia del problema: psicologo, psicoterapeuta o psichiatra sia sui modelli di riferimento degli psicologi e psicoterapeuti ai quali farà riferimento, tra i filoni più diffusi: cognitivo comportamentale , sistemico relazionale o psicodinamico Non si può intraprendere un percorso di cambiamento senza acquisire consapevolezza di quali saranno i metodi, gli strumenti e le modalità d'intervento impiegati dal professionista.

Perché la psicoterapia “cognitivo comportamentale”

La terapia cognitivo comportamentale si è dimostrata l’intervento più efficace che si pone come obiettivo principale lo sviluppo del benessere psicologico della persona in quanto pratica e concreta che mira alla risoluzione di problemi psicologici della vita quotidiana delle persone; centrata sul qui ed ora orientata al presente e al futuro per ottenere cambiamenti positivi; a breve termine, ovviamente in relazione alla difficoltà dell'intervento; attiva, nel senso che lo psicologo-psicoterapeuta svolge spesso un ruolo psico-educativo, ed il paziente a sua volta, lavora al di fuori della seduta, attraverso gli homework assegnati per mettere in pratica le strategie apprese in terapia; collaborativa, in quanto psicologo e paziente lavorano insieme per capire ed attuare strategie per la risoluzione dei problemi. Il terapeuta stabilisce insieme al paziente gli obiettivi da raggiungere, formulando una diagnosi e concordando un trattamento che sia adatto alle sue esigenze;

 

Dott.ssa

Eliana Violetti

 



Laureata in Psicologia nel 2008 presso la Federico II di Napoli Psicologa specializzanda in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso la scuola quadriennale di specializzazione post-laurea Istituto Skinner di Napoli"

Abilitata nel 2010 alla professione di Psicologo.

Iscrizione all’Ordine degli Psicologi Campani N.4352

Conseguito corso di “Alta formazione in psicologia giuridica” presso “Istituto Campano di Psicologia Giuridica”

Conseguita specializzazione in psicodiagnostica presso il C.I.F.R.I.C

Conseguito master in psicologia dello sport presso Psymedisport